Un televisore in camera, una playlist nella hall e un DJ a una festa non generano lo stesso obbligo. RAI, SIAE e SCF coprono cose diverse: il canone speciale riguarda il possesso di apparecchi radio-TV usati fuori dall’ambito familiare; la licenza SIAE remunera autori ed editori della musica diffusa; i diritti connessi riguardano, tra gli altri, i produttori delle registrazioni rappresentati da SCF. Pagare una voce non mette automaticamente in regola le altre.
Questa guida distingue la musica d’ambiente ordinaria dagli eventi. Le cifre riportate sono quelle pubblicate dagli enti per il 2026 e sono state verificate il 25 settembre 2026. La posizione concreta dipende da apparecchi installati, classificazione della struttura, camere, durata dell’apertura e modalità d’uso: prima di pagare o contestare un importo, verifica la tua scheda con RAI e SIAE.
Tre pagamenti, tre presupposti diversi
| Voce | Che cosa copre | Quando diventa rilevante in hotel | A chi rivolgersi |
|---|---|---|---|
| Canone RAI speciale | Detenzione di apparecchi atti o adattabili a ricevere trasmissioni radio-TV fuori dall’ambito familiare. Non è il prezzo dei programmi RAI. | TV o radio nelle camere e negli spazi della struttura, anche se la TV è usata soprattutto per canali privati o streaming. | RAI, per la sede in cui si trovano gli apparecchi. |
| SIAE — diritto d’autore | Utilizzo del repertorio musicale amministrato da SIAE come sottofondo. | Musica da radio, TV o streaming in camere e aree comuni. | Ufficio SIAE competente; abbonamento annuale o stagionale. |
| Diritti connessi — SCF e artisti | Diritti sulla registrazione, distinti da quelli sulla composizione: produttori fonografici e artisti interpreti/esecutori. | Diffusione di musica registrata, anche tramite radio e TV in camera, secondo la configurazione della struttura. | Per gli alberghi SIAE riscuote anche i diritti connessi per conto degli aventi diritto; SCF pubblica il proprio tariffario. |
La distinzione è confermata dalle spiegazioni ufficiali di RAI sul canone speciale, SIAE per le strutture ricettive e SCF per gli alberghi. SCF non è un altro nome per SIAE: il fatto che SIAE incassi più voci non le rende un unico diritto.
Quali voci controllare nei casi più comuni
| Situazione | Verifica pratica |
|---|---|
| TV con sintonizzatore nelle camere | Canone RAI speciale; chiedi a SIAE la corretta configurazione della licenza per gli apparecchi in camera e i diritti connessi. |
| Radio o musica diffusa nella hall | Canone speciale per l’apparecchio radio-TV, se presente; licenza per la musica d’ambiente e relativi diritti connessi. |
| Playlist da un computer senza sintonizzatore a un altoparlante | Il solo computer senza sintonizzatore non genera il canone TV RAI; la diffusione di musica ai clienti richiede comunque la verifica delle licenze musicali e dei termini del servizio usato. |
| Serata con DJ o festa | Non basta l’abbonamento per il sottofondo: chiedi il permesso specifico per l’evento e verifica i compensi connessi applicabili. |
Questa tabella è una mappa di controllo, non un preventivo. Per esempio, una struttura con solo radio segue la tariffa RAI per la radio; un apparecchio che non riceve trasmissioni radio-TV va valutato per le sue caratteristiche effettive, non chiamato genericamente “smart”.
Canone RAI speciale: conta l’apparecchio, non il canale guardato
RAI indica che il canone speciale è dovuto per la detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione radio-TV in esercizi pubblici, locali aperti al pubblico o comunque fuori dall’ambito familiare. La sua validità è limitata all’indirizzo per cui è stipulato: più TV nello stesso hotel non significano un canone per ogni televisore, ma sedi diverse richiedono posizioni distinte. Il numero di TV può però cambiare la categoria tariffaria. Fonte: RAI, canone speciale.
Non basta dire “le TV servono solo per Netflix” per escludere il canone: il criterio è l’idoneità dell’apparecchio a ricevere le trasmissioni, non la preferenza degli ospiti. RAI precisa invece che un computer privo di sintonizzatore non è soggetto al canone TV. Anche nel B&B, una TV accessibile ai clienti ricade nel canone speciale, non è coperta dal solo canone domestico del gestore. Fonti: RAI, canone speciale e FAQ B&B.
Quanto costa nel 2026?
Ecco tre esempi di rinnovo annuale RAI 2026, non una tabella valida per ogni struttura:
| Caso previsto dalla categoria RAI | Canone annuale 2026 |
|---|---|
| Struttura ricettiva delle categorie indicate da RAI con non più di un TV — categoria E | 203,70 € |
| Hotel 3 o 4 stelle con fino a 10 TV — categoria D | 407,35 € |
| Hotel 3 o 4 stelle con più di 10 TV — categoria C | 1.018,40 € |
Le categorie e gli importi RAI includono altre casistiche, tra cui hotel di diversa classificazione, residence e strutture senza TV ma con radio. Il canone speciale solo radio per il 2026 è 29,94 € annui. Per un nuovo abbonamento, comunica a RAI classificazione, camere, numero di apparecchi e indirizzo; non scegliere una categoria per analogia. Il termine del rinnovo annuale 2026, prorogato al 2 febbraio 2026, è già trascorso: se manca una posizione o hai cambiato dotazione, contatta RAI anziché usare quella data come nuova scadenza. Fonte: RAI, novità 2026.
SIAE: la licenza per la musica di sottofondo
Per SIAE, l’abbonamento “Musica d’ambiente” copre l’uso come sottofondo del repertorio amministrato da SIAE nelle camere e negli ambienti comuni di hotel, villaggi e B&B: la fonte sonora può essere radio, TV o streaming. Si può richiedere su base annuale o stagionale. L’importo del diritto d’autore dipende, tra l’altro, dal numero e dal tipo di dispositivi, dall’attività e dalla durata dell’abbonamento. Per questo un singolo “prezzo SIAE dell’hotel” senza conoscere la configurazione sarebbe fuorviante. Fonti: SIAE, strutture ricettive e criteri tariffari.
Se hai già la licenza e nessun dato della configurazione è cambiato, SIAE indica che puoi rinnovare con il MAV ricevuto via PEC; se invece aggiungi camere, TV, diffusori o cambi periodo di apertura, confrontati con l’ufficio SIAE competente. L’abbonamento per il sottofondo non copre spettacoli, feste o eventi di intrattenimento. Fonte: SIAE, strutture ricettive.
Una playlist in streaming non sostituisce la licenza
SIAE chiarisce che anche un abbonamento streaming legittimamente utilizzabile in un esercizio commerciale non sostituisce la licenza per diffondere musica al pubblico. C’è inoltre un controllo separato: il servizio scelto deve permettere l’uso commerciale. Per esempio, Spotify dichiara che il proprio servizio consumer è per uso personale e non commerciale; avere un account Premium e pagare SIAE non cambia i termini di Spotify. Fonte: SIAE, musica d’ambiente.
SCF e diritti connessi: non sono inclusi nel canone RAI
Quando si diffonde una registrazione musicale, oltre al diritto d’autore entrano in gioco i diritti connessi dei produttori fonografici e degli artisti interpreti o esecutori. SCF rappresenta i produttori; per gli alberghi il suo compenso per la musica d’ambiente è annuale e varia in base a stelle e numero di camere. SIAE lo riscuote per conto di SCF. SIAE dichiara di riscuotere per gli alberghi anche i diritti connessi destinati agli artisti: verifica quindi il dettaglio delle voci nel preventivo o nel MAV, senza scambiare la sola tabella SCF per il totale finale. Fonti: SCF e SIAE.
Il tariffario SCF alberghi 2026 consente esempi confrontabili:
| Struttura | Quota SCF annua 2026 |
|---|---|
| Hotel 3 stelle, fino a 50 camere | 127,09 € |
| Hotel 4 stelle, fino a 100 camere | 254,18 € |
Se la struttura è aperta fino a otto mesi nell’anno solare, il tariffario indica il 70% della tariffa base. Gli importi sono al netto dell’IVA e degli eventuali servizi amministrativi SIAE. Non comprendono il canone RAI né permettono, da soli, di calcolare il costo complessivo della musica per l’hotel. Il tariffario prevede inoltre regole specifiche quando si riproducono fonogrammi da supporti non originali: chiedi conferma prima di usare file copiati o archivi musicali locali. Fonte: tariffario SCF 2026.
Una serata con DJ è un caso diverso
La licenza per la musica d’ambiente riguarda il sottofondo ordinario. Una serata danzante, un evento con DJ, un’esibizione o una festa possono richiedere un permesso distinto e, se si usa musica registrata, compensi connessi riferiti all’evento. Non applicare a questi casi la tariffa annua SCF della tabella precedente come se li coprisse. SIAE lo precisa nella pagina per le strutture ricettive. Abbiamo trattato la novità specifica dei compensi per gli eventi nella notizia sui trattenimenti musicali in hotel nel 2026.
Checklist per controllare la tua struttura
- Fai un inventario per sede: TV e radio nelle camere, nella hall, nel ristorante e negli altri ambienti; annota se gli apparecchi hanno sintonizzatore e quanti sono.
- Verifica il canone RAI speciale per ogni indirizzo, con categoria, classificazione e numero di TV aggiornati. Non usare il canone domestico del titolare come sostituto.
- Mappa la diffusione musicale: in quali ambienti, da quali dispositivi e per quanti mesi; distingui il sottofondo dagli eventi.
- Confronta licenza e preventivo SIAE con la situazione reale. Chiedi che siano identificabili il diritto d’autore e i diritti connessi, compresa la quota SCF, e verifica eventuali servizi amministrativi e IVA.
- Controlla il servizio sorgente (radio, TV, streaming o music provider) e i suoi termini d’uso commerciale. Conserva licenze, MAV, ricevute e comunicazioni relative alle variazioni.
Se stai anche progettando le TV in camera, la nostra guida alle smart TV e allo streaming in hotel tratta un problema diverso ma collegato: la cancellazione degli account degli ospiti al check-out.
Domande frequenti
Se pago il canone RAI domestico, devo pagare anche quello speciale per il B&B? La TV a disposizione degli ospiti è fuori dall’ambito familiare: secondo la FAQ RAI sui B&B, richiede il canone speciale. La gestione dell’eventuale canone domestico sulla stessa utenza è un caso da verificare con RAI secondo la situazione concreta.
Se uso la TV solo per Netflix, il canone RAI scompare? No, non per questo solo motivo. RAI guarda alla capacità dell’apparecchio di ricevere trasmissioni radio-TV; un computer privo di sintonizzatore è invece escluso dal canone TV secondo la pagina ufficiale RAI.
Pagare SIAE significa aver pagato anche SCF? Non necessariamente: SIAE può riscuotere sia il proprio compenso per il diritto d’autore sia i diritti connessi per conto degli aventi diritto. Controlla le voci della licenza o del MAV e chiedi un dettaglio all’ufficio SIAE, invece di presumere che un singolo pagamento copra tutto.
Una struttura stagionale paga come una aperta tutto l’anno? Non sempre. SIAE prevede abbonamenti annuali e stagionali; per la sola quota SCF degli alberghi, il tariffario 2026 indica il 70% della base per aperture fino a otto mesi nell’anno solare. Non trasferire automaticamente questa percentuale alle altre voci.
Più hotel della stessa società possono usare un solo canone RAI speciale? No: RAI limita il canone speciale all’indirizzo per cui è stipulato. Se gli apparecchi si trovano in sedi diverse, occorre una posizione per ciascuna sede. Fonte: RAI.
In sintesi
Nel 2026 il canone RAI speciale riguarda gli apparecchi radio-TV della struttura; SIAE il diritto d’autore sulla musica usata come sottofondo; SCF e gli altri titolari dei diritti connessi la registrazione e l’interpretazione. La riscossione tramite SIAE non cancella la distinzione tra le voci. Per sapere quanto devi davvero, inventaria apparecchi e utilizzi per ogni sede, confronta licenza e tariffario con i dati aggiornati dell’hotel e tratta gli eventi separatamente dalla musica d’ambiente.


















