Dal 1° settembre 2026 sono in vigore nuovi compensi per l’utilizzo di supporti fonografici (musica registrata) durante trattenimenti musicali negli hotel, per effetto degli accordi firmati da Federalberghi con SCF e Nuovo IMAIE (comunicati il 7 settembre). Non è un aumento delle tariffe che già pagate per la musica di sottofondo: è un compenso aggiuntivo, dovuto solo quando durante un evento usate un supporto registrato — non per i concerti interamente dal vivo, che restano fuori da questo accordo.
Riguarda la mia struttura?
- Organizzi (anche occasionalmente) serate danzanti, piccoli concerti o eventi con DJ, sia riservati agli ospiti sia aperti al pubblico.
- Durante l’evento usate un fonogramma (un supporto registrato): il compenso non si applica a un concerto eseguito interamente dal vivo, senza basi o brani registrati.
- Non sono coinvolte le tariffe che paghi già per la musica diffusa in camere, hall e spazi comuni: quelle restano identiche.
Chi è chi: SIAE, SCF e Nuovo IMAIE
Sono tre soggetti distinti che tutelano diritti diversi sulla stessa canzone:
- SIAE tutela il diritto d’autore: chi ha scritto musica e testo.
- SCF tutela i diritti connessi dei produttori fonografici (le etichette discografiche proprietarie delle registrazioni).
- Nuovo IMAIE tutela i diritti connessi degli artisti interpreti ed esecutori (i musicisti che hanno inciso il brano). SIAE riscuote i compensi anche per conto di SCF e Nuovo IMAIE, quindi in pratica l’hotel interagisce sempre con SIAE per richiedere il permesso, anche quando parte del compenso spetta agli altri due enti.
Per la musica d’ambiente gli hotel versano già sia i diritti d’autore a SIAE sia i compensi per i diritti connessi a SCF e Nuovo IMAIE, riscossi tramite SIAE — è l’accordo (e il tariffario) di cui parliamo più sotto. Quegli accordi restano validi e invariati: i nuovi accordi del 7 settembre si aggiungono, e disciplinano solo il compenso connesso dovuto in più quando un fonogramma viene usato durante un trattenimento musicale, non la sua diffusione come sottofondo.
Musica d’ambiente e trattenimenti: due cose diverse
È il punto su cui è più facile confondersi, quindi conviene vederlo con un confronto reale.
La musica d’ambiente (diffusione di sottofondo in camere e spazi comuni) resta regolata dal tariffario SCF 2026 già in vigore: una tariffa annuale, calcolata su categoria alberghiera e numero di camere. Per un 3 stelle fino a 50 camere, ad esempio, sono 127,09 € l’anno (al netto IVA); per un 4 stelle fino a 100 camere, 254,18 €. Chi apre fino a 8 mesi l’anno paga il 70% di questi importi. Questa tariffa non cambia con il nuovo accordo.
Il trattenimento musicale (una serata danzante, un piccolo concerto, un evento con DJ) è un uso diverso dello stesso fonogramma, e attiva il nuovo compenso a SCF e Nuovo IMAIE, calcolato per singolo evento, non su base annua.
Quando e come paga l’hotel
Il compenso per il trattenimento va versato prima dell’evento, al momento della richiesta del permesso SIAE — non a consuntivo. Le tariffe si dividono in due casi:
- Eventi riservati agli ospiti (non aperti al pubblico esterno): un importo forfettario calcolato su categoria alberghiera e numero di posti letto, indipendentemente dal fatto che l’evento sia pubblicizzato all’esterno.
- Eventi aperti al pubblico: una tariffa base (Tabella 3 dell’accordo), con alcuni correttivi:
- +50% nelle festività a maggiore affluenza (Festa della donna, San Valentino, Carnevale, Ferragosto, Halloween);
- +50% anche per i trattenimenti in spazi all’aperto non delimitati e diversi da quelli pertinenziali della struttura ricettiva — le due maggiorazioni sono cumulabili, se ricorrono entrambe le condizioni;
- -30% per eventi senza animazione musicale dal vivo o DJ.
Per gli eventi con incassi food & beverage superiori a 5.000 €, il meccanismo è a due tempi: la tariffa base di Tabella 3 va comunque versata prima dell’evento come per tutti gli altri; a consuntivo si calcola separatamente il compenso applicando l’aliquota del 3,5% sul 50% dell’incasso lordo — un importo che non può superare 5 volte la tariffa base — e si versa a SIAE solo l’eventuale differenza tra questo importo e la tariffa base già pagata. Se la tariffa base è già pari o superiore a quanto risulta dal calcolo percentuale, non è dovuto alcun conguaglio.
Per il 2026 è prevista una riduzione transitoria (in calo ogni anno fino al 2029): -20% sulle tariffe a importo fisso e -40% su quelle percentuali. Chi è socio Federalberghi in regola con la tessera ha diritto a un’ulteriore riduzione del 30% su tutti gli importi.
Più eventi ed eventi ricorrenti
Per chi organizza trattenimenti spesso, l’accordo prevede anche:
- una tariffa flat per gli eventi riservati agli ospiti, che copre più trattenimenti nella stessa giornata raddoppiando il compenso previsto per un singolo evento, invece di pagarne uno per ciascuno;
- sconti mensili progressivi per chi organizza trattenimenti con regolarità: dal 5% (5-10 trattenimenti al mese) fino al 30% (oltre 20 trattenimenti al mese).
Esempio pratico
Un hotel organizza una serata danzante aperta anche a clienti esterni, con DJ e musica registrata, che genera 8.000 € di incassi food & beverage. La tariffa base di Tabella 3 (che varia per categoria alberghiera e non è pubblicata in cifre nella pagina consultata) va comunque versata prima dell’evento. A consuntivo, avendo superato la soglia dei 5.000 €, si calcola separatamente il compenso sull’incasso:
- 8.000 € × 50% = 4.000 €
- 4.000 € × 3,5% = 140 €
- Riduzione transitoria 2026 sulle tariffe percentuali (-40%): 140 € × 60% = 84 €
- Se l’hotel è socio Federalberghi (-30% aggiuntivo): 84 € × 70% = 58,80 €
Questi 58,80 € sono il compenso complessivo risultante dal calcolo percentuale, non un importo da sommare alla tariffa base. Il conguaglio effettivo si ottiene sottraendo da 58,80 € la tariffa base già versata: se la base è pari o superiore a 58,80 €, non è dovuto alcun conguaglio aggiuntivo. Il calcolo esatto, base inclusa, va fatto con SIAE al momento della richiesta del permesso, indicando categoria e posti letto della struttura.
In sintesi
Dal 1° settembre 2026 gli hotel che usano un fonogramma durante un trattenimento musicale (serata danzante, DJ, piccolo concerto con basi registrate) devono un compenso aggiuntivo a SCF e Nuovo IMAIE, da versare prima dell’evento insieme al permesso SIAE — un concerto interamente dal vivo resta fuori. È un costo per singolo evento, distinto dalla tariffa annuale che l’hotel già paga per la musica d’ambiente, che resta invariata. Il punto pratico da ricordare è che per gli eventi più redditizi la tariffa base potrebbe non bastare: se l’incasso food & beverage supera i 5.000 €, va confrontata a consuntivo con un calcolo sul 3,5% dell’incasso (capato a 5 volte la tariffa base) — si paga solo l’eventuale differenza tra i due, mai una somma dei due importi.
