Il fondo GreenTour slitta di 15 giorni: la scadenza per presentare domanda passa dal 15 al 30 settembre 2026, ore 17, per effetto del Decreto Direttoriale Rep. n. 112 del 3 settembre 2026. Resta invariato tutto il resto — dotazione, requisiti, spese ammesse — quindi la proroga è utile soprattutto a chi ha già avviato le pratiche e rischiava di non chiudere in tempo la documentazione tecnica.
GreenTour in quattro numeri
Fonte: Invitalia, scheda GreenTour e Decreto Direttoriale Rep. n. 112 del 3/9/2026.
GreenTour fa per la mia struttura?
- La tua struttura svolge attività turistica (un hotel o un B&B lo è per definizione: non serve dimostrarlo con il fatturato). Se la tua attività è mista, deve essere attiva da almeno 3 anni e aver ricavato oltre il 50% del fatturato dal turismo.
- Hai sede in Italia (anche se sei un’impresa estera).
- Il progetto di investimento vale tra 1 e 15 milioni di euro.
- Puoi destinare almeno il 51% della spesa a efficienza energetica o fonti rinnovabili, con un miglioramento verificabile tramite APE ante e post operam.
- Non prevedi tra le spese l’installazione di impianti alimentati a combustibili fossili, gas naturale compreso: sono esplicitamente esclusi.
Se una di queste condizioni non è verificata, vale la pena chiarirla con un tecnico prima di avviare le pratiche: qui sotto sono i punti su cui Invitalia ha ricevuto più richieste di chiarimento.
Chi può presentare domanda
Possono partecipare imprese italiane ed estere con sede in Italia, di qualunque dimensione, che svolgono attività turistica. Chi non rientra chiaramente in questa definizione può comunque partecipare dimostrando, tramite il fatturato, di essere attivo da almeno 3 anni nel turismo e di averne ricavato oltre il 50% del fatturato — un requisito alternativo, non aggiuntivo, per chi non è già inequivocabilmente un’impresa turistica. È ammessa la domanda congiunta tramite contratto di rete. Le domande si presentano online nell’area riservata Invitalia; l’apertura dello sportello risale al 15 luglio 2026.
Quanto vale l’agevolazione e come è composta
Il fondo ha una dotazione di 109 milioni di euro per investimenti tra 1 e 15 milioni di euro ciascuno. L’importo dell’agevolazione effettiva — non l’intero investimento — dipende dalle intensità di aiuto previste dal Regolamento GBER (variano per dimensione d’impresa e tipo di intervento); qualunque sia l’importo calcolato, viene erogato per il 54% come contributo a fondo perduto e per il 46% come finanziamento a tasso agevolato.
Il vincolo del 51%: cosa significa in pratica
Almeno il 51% della spesa ammissibile deve andare a interventi “trainanti”: coibentazione dell’involucro, sostituzione di serramenti, impianti a fonti rinnovabili, pompe di calore. Il resto può finanziare interventi “trainati” — digitalizzazione, automazione, misurazione smart, servizi di consulenza per le PMI — purché funzionali allo stesso programma di investimento.
Il vincolo non si limita alla spesa: ogni intervento trainante deve dimostrare, tramite attestati di prestazione energetica (APE) prima e dopo i lavori, una riduzione del consumo di energia primaria del 10% o del 20% (le soglie esatte previste dall’art. 38-bis del Regolamento GBER, comma 6, punti i e ii, variano in base al tipo di intervento). Senza questo confronto documentato, la spesa non è ammissibile anche se rientra tra le categorie previste.
Esempio: un investimento di 2 milioni di euro deve destinare almeno 1.020.000 euro (51%) a interventi come cappotto termico o pompe di calore, con un miglioramento energetico certificato dall’APE. I restanti 980.000 euro possono coprire, ad esempio, un sistema di building automation per il controllo dei consumi.
Spese ammesse, escluse e sotto condizione
| Voce di spesa | Stato | Nota |
|---|---|---|
| Coibentazione involucro, serramenti, superfici vetrate | Ammessa | Serve il confronto energia primaria ante/post operam via APE |
| Pompa di calore | Ammessa | Sia per climatizzazione ambienti sia per la centrale termica dell’edificio |
| Impianti fotovoltaici e altre FER | Ammessa | Se abbinati ad accumulo, la FAQ ufficiale richiede che la batteria assorba almeno il 75% dell’energia prevista in accumulo su base annua dall’impianto rinnovabile collegato — la formulazione esatta lascia margini di interpretazione: fatti verificare il dimensionamento da un tecnico |
| Digitalizzazione, automazione, misurazione smart | Ammessa come “trainata” | Nel limite del 49% della spesa, se funzionale al programma |
| Ripristino di edifici crollati o demoliti | Ammessa a condizione | Solo se collegata funzionalmente a una struttura turistica attiva |
| Consulenza per la sola predisposizione della domanda | Ammessa a condizione | Solo per PMI e solo se collegata direttamente agli interventi ammissibili o a materia ambientale/energetica |
| Caldaie o centrali termiche a gas o altri combustibili fossili | Esclusa | Nessuna eccezione, anche in sostituzione di impianti obsoleti |
Documenti da preparare
- Visura catastale aggiornata della struttura; se non disponibile (es. concessioni demaniali marittime), è ammessa un’attestazione tecnica asseverata che ne motivi l’assenza.
- Perizia spese struttura, con le tabelle previste per ciascun articolo del Regolamento GBER coinvolto — può essere firmata da più tecnici, uno per ciascuna voce di intervento.
- Relazione tecnica asseverata che documenti i requisiti richiesti per ogni voce di spesa (schede tecniche o certificazioni di prodotto incluse, dove pertinenti).
- Attestati di prestazione energetica (APE) ante e post operam, per dimostrare il rispetto delle soglie di risparmio energetico richieste.
Prima di commissionare l’APE, può valere la pena farsi un’idea di dove si è messi: il calcolatore di benchmark sui consumi energetici e idrici confronta i tuoi kWh e litri consumati con i pochi dati di settore verificati.
In sintesi
Il fondo GreenTour finanzia investimenti da 1 a 15 milioni di euro per hotel e altre imprese turistiche, con almeno il 51% della spesa vincolato a efficienza energetica o rinnovabili e un mix di agevolazione al 54% fondo perduto/46% finanziamento agevolato. La domanda va presentata online entro il 30 settembre 2026 alle 17, nuova scadenza dopo la proroga del 3 settembre. Il punto che manda più spesso in fumo un progetto non è la burocrazia ma la scelta tecnica: qualunque intervento preveda una caldaia o una centrale a combustibile fossile — gas naturale compreso — è escluso senza eccezioni, mentre la stessa spesa per una pompa di calore è ammissibile.
