Teca con defibrillatore semiautomatico (DAE) montata a parete in un corridoio di hotel
12 luglio 2026Sicurezza e normative

Defibrillatore in hotel: è davvero obbligatorio per legge?

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In questo articolo
  1. 1. Cosa dice la Legge 116/2021 a livello nazionale
  2. 2. Da dove nasce allora la scadenza “30 giugno 2026”
  3. 3. Cosa verificare davvero, oggi
  4. 4. Perché installarlo comunque, obbligo a parte
  5. 5. Domande frequenti
  6. 6. In sintesi

Cercando “defibrillatore obbligatorio hotel” si trovano guide che citano una scadenza precisa — il 30 giugno 2026 — e una soglia altrettanto precisa — 25 posti letto. Il problema è che quella scadenza e quella soglia non vengono dalla legge nazionale, ma da un provvedimento regionale che nel frattempo un tribunale amministrativo ha in parte smontato. Vale la pena capire cosa dice davvero la norma, prima di considerare l’obbligo un fatto acquisito.

Cosa dice la Legge 116/2021 a livello nazionale

La Legge 4 agosto 2021, n. 116 — la norma di riferimento nazionale sui defibrillatori semiautomatici e automatici — non impone agli alberghi di dotarsi di un DAE. Quello che la legge prevede, testualmente, è che gli enti territoriali “possono incentivare, anche attraverso l’individuazione di misure premiali, l’installazione dei DAE nei centri commerciali, nei condomini, negli alberghi e nelle strutture aperte al pubblico, nel rispetto dell’equilibrio dei rispettivi bilanci e della normativa vigente.”

È una facoltà riconosciuta a Regioni e Comuni, non un obbligo diretto per la tua struttura. La legge disciplina invece in modo puntuale altri aspetti — chi può usare un DAE (anche personale non sanitario, se formato), i requisiti di formazione (rianimazione cardiopolmonare di base, uso del DAE, disostruzione delle vie aeree), l’accessibilità dei dispositivi installati in luoghi pubblici e la necessità di un responsabile del corretto funzionamento — ma questi obblighi si applicano a chi un DAE lo installa, non impongono di installarlo.

Da dove nasce allora la scadenza “30 giugno 2026”

Un eventuale obbligo reale per gli hotel può nascere solo da una normativa regionale di attuazione — ed è qui che la situazione si complica, come dimostra il caso della Sicilia, l’unica Regione per cui abbiamo trovato un tentativo di obbligo specifico e concreto.

Con il Decreto Assessoriale n. 2104 del 25 giugno 2025 (coordinato con il successivo D.A. n. 2735 dell’8 agosto 2025), la Regione Siciliana aveva introdotto una serie di requisiti per le strutture ricettive, tra cui l’obbligo di dotarsi di un defibrillatore — da cui è nata la scadenza del 30 giugno 2026 citata da molte guide online.

Il 4 maggio 2026, però, il TAR Sicilia ha accolto il ricorso della federazione di categoria FARE e ha annullato dodici disposizioni dello stesso decreto — tra cui, specificamente, l’obbligo di defibrillatore per le strutture extralberghiere (locazioni turistiche, affittacamere, B&B, case vacanze). Tra le altre norme annullate nella stessa sentenza: l’obbligo di materassi ignifughi, i televisori da almeno 32 pollici, la TV satellitare negli spazi comuni dei B&B e altri requisiti strutturali giudicati sproporzionati per attività ricettive di piccola scala. La Regione ha poi dato attuazione alla sentenza con il Decreto Assessoriale n. 1920 del 24 giugno 2026.

In sintesi: la scadenza che molte fonti citano come “l’obbligo DAE per gli hotel” esisteva sì, ma per le strutture extralberghiere siciliane — ed è stata in gran parte annullata prima ancora di diventare pienamente operativa.

Cosa verificare davvero, oggi

Da questa vicenda emergono due indicazioni pratiche più solide di qualsiasi scadenza specifica:

  1. Non esiste, allo stato attuale delle fonti consultate, un obbligo nazionale di DAE per gli hotel. Chi scrive il contrario si riferisce quasi sempre, senza dichiararlo esplicitamente, a un provvedimento regionale — spesso proprio quello siciliano, ormai in parte superato.
  2. Le normative regionali su questo tema si sono dimostrate instabili, con provvedimenti emanati, contestati e in parte annullati nel giro di meno di un anno. Un’informazione trovata online, anche se recente, può essere già superata quando la leggi. L’unico modo affidabile per sapere se la tua Regione ha un obbligo in vigore in questo momento è verificare direttamente il sito della Regione o del Comune, o rivolgersi alla propria associazione di categoria locale.

Per le altre Regioni italiane non risultano, dalle fonti consultate per questo articolo, obblighi altrettanto specifici e strutturati quanto il tentativo siciliano — ma l’assenza di un provvedimento oggi non esclude che ne arrivi uno domani, vista la direzione generale della normativa (la stessa Legge 116/2021 nasce proprio per incentivare la diffusione dei DAE nei luoghi ad alto afflusso).

Perché installarlo comunque, obbligo a parte

Al di là dell’aspetto strettamente normativo, un defibrillatore in struttura resta una misura di sicurezza con un senso pratico autonomo: un hotel è per definizione un luogo con afflusso di persone non abituate agli spazi, spesso in fasce d’età più ampie della media (turismo leisure, terza età, eventi), dove i tempi di intervento dei soccorsi esterni possono non essere compatibili con le finestre critiche di un arresto cardiaco. Installarlo — con personale formato, come previsto dalla Legge 116/2021 per chiunque lo utilizzi — è una scelta di prevenzione e di responsabilità verso gli ospiti che rimane valida indipendentemente da quale Regione imponga o meno l’obbligo in un dato momento.

Domande frequenti

Se la mia Regione non ha una legge specifica, sono comunque a rischio se non ho il DAE? In assenza di un obbligo normativo specifico, non risulta una sanzione diretta collegata alla sola mancata installazione. Resta comunque il tema della responsabilità civile generale in caso di emergenza sanitaria in struttura, che è una questione distinta dall’obbligo normativo di dotazione.

Chi può usare il defibrillatore in hotel? Anche personale non sanitario, purché abbia ricevuto una formazione specifica che comprenda rianimazione cardiopolmonare di base, uso del DAE e disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, come previsto dalla Legge 116/2021.

Devo comunque nominare un responsabile del DAE se lo installo volontariamente? Sì: la legge richiede che nei luoghi pubblici dotati di DAE registrato sia individuato un soggetto responsabile del corretto funzionamento del dispositivo e dell’adeguata informazione all’utenza, indipendentemente dal fatto che l’installazione sia obbligatoria o volontaria.

Dove trovo la normativa aggiornata della mia Regione? Il sito istituzionale della Regione (spesso nella sezione sanità o turismo) e le associazioni di categoria territoriali sono le fonti più aggiornate, più affidabili di articoli generalisti online che spesso non riflettono le modifiche più recenti.

In sintesi

Il defibrillatore non è oggi un obbligo di legge nazionale per gli hotel italiani: la Legge 116/2021 lascia alle Regioni la facoltà, non l’obbligo, di introdurlo. L’unico tentativo regionale concreto che abbiamo verificato — quello siciliano — è stato in gran parte annullato dal TAR nel maggio 2026, a conferma di quanto questa materia sia ancora instabile. La cosa più utile che puoi fare è verificare direttamente e periodicamente la normativa della tua Regione, invece di fidarti di scadenze e soglie che circolano online — e valutare comunque l’installazione come misura di sicurezza, a prescindere da cosa dica la norma in un dato momento. Per un quadro degli altri obblighi legati alla sicurezza della tua struttura, dagli estintori all’illuminazione di sicurezza, puoi usare il nostro simulatore orientativo degli obblighi normativi.

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